La Asociación “Minka Wasi” Educación y Trabajo Solidario para la Vida e la Asociación de Desarrollo Solidario "Yachay Wasi"

Ivan e Valentina

Chiudere gli occhi e sentirsi ancora lì, ancora vive le sensazioni, i colori, gli sguardi chini, gli umili gesti di quelle vite di cui abbiamo solo potuto rubare qualche scorcio. Il Perù è un paese indimenticabile, i paesaggi scolpiti contro il cielo più azzurro che abbia mai visto, il fascino della storia che impregna ogni sasso, la cultura di un popolo e il suo passato, la dignità profonda con cui la sofferenza è sommessamente accettata, come legge di natura.
Ma il paradosso sta qui: non di natura, ma di essere umano è legge quella che opprime il povero. Niente è più sconcertante in Perù del vedere non cause naturali, siccità, carestie, calamità, che determinano tanto dolore, ma la volontà lucida di una fetta di mondo, cui noi apparteniamo completamente, che lucidamente infligge i suoi colpi “a distanza” mascherando l’ingiustizia da “esercizio di libertà”. Ci siamo chiesti:”E’ possibile tutto questo?”, dice Gianni nel video. Me lo sono chiesta, si. E me lo chiedo ancora.
Vedere tutto questo in Perù ti cambia, ti segna profondamente. Ti chiedi dove sta il senso, non tanto di quelle vite, ma della tua…
A chi mi chiede del viaggio di nozze dico che tutto è andato bene, che ci siamo divertiti, che abbiamo visto tante cose belle. Ma dentro io so che non è questo che mi è rimasto; non ho la sensazione di essere tornata da una vacanza, ma da un viaggio nel senso di “passaggio”, di “crescita”, di “scoperta”, di “rivoluzione” che mette in discussione la tua esistenza. Capisci a un certo punto che finché non dimostri il contrario, finché non agisci al contrario, finché attivamente non scegliamo di dire “NO” in ogni gesto della nostra vita, noi, uomini, donne e famiglie del Nord, siamo complici più o meno espliciti di tutto questo.
Questo viaggio mi ha cambiata, senza dubbio. Mi ha messo di fronte a emozioni che solo il silenzio sa custodire, nella certezza che al di là di ogni parola la persona che amo e passerà la vita con me, lui e solo lui al mondo, sa cosa intendo e custodisco nel cuore, e condivide con me questa ricchezza.
Un’ultima cosa, indimenticabile. Il confronto e l’incontro con persone come Gianni, Nancy, Ada, Vittoria, Alessandro, Michela. Senza di loro il viaggio non sarebbe stato lo stesso, senza il loro importante filtro, la loro preziosa mediazione, le loro fortissime testimonianze. Con loro parli, conosci, osservi, ammiri. Vedi che di modi di spendere la propria vita ce ne sono tanti, vedi che esistono esistenze significative, degne di essere vissute, spese dalla parte dell’innocente.
Non posso che ringraziare chi ha pensato e organizzato questo viaggio, mio marito per aver camminato al mio fianco in questa avventura ed essersi messo in discussione con me, e Dio per avermi dato questa enorme opportunità.

Grazie!
Valentina
valentine13@tiscali.it ; valentine13@tiscali.it